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La difficoltà della motocicletta

Motocicletta

Avevo iniziato scrivendo con il futuro, ma è troppo definitivo, non so se ci andrò, perciò userò la forma dubitativa del condizionale, che mi mantiene più sereno.

Alle 8:30 domani potrei essere in motorizzazione per fare l’esame della patente della moto. Che MEGA emozione!

Così mega che mi sta schiacciando la vita da qualche giorno. Sicuramente sarà perché è stata una settimana pesante e sicuramente perché ho preso freddo, ma oggi è lunedì 19 Settembre ed ho dovuto prendere malattia perché sono malato. Ho i sintomi dell’influenza: ossa rotte, stanchezza continua, occhi che bruciano. Sicuramente come dicevo è per via di causa “normali”, ma sono certo che c’entri l’ansia, che da qualche tempo è passata da forma mentale a forma fisica.

Mi schiaccia, mi fa sentire fisicamente male. Poi, passato l’evento ansiogeno, sto benissimo.

Perciò per ora mi tocca stare così: male e con i timori.

Il timore di non dormire. Il timore di sbagliare. Il timore di essere giudicato. Il timore di essere fallimentare e subire una botta emotiva.

Ora che lo scrivo mi viene in mente che forse potrei sbagliare apposta l’esame, in modo da rivendicare con forza l’identità della persona che ha sbagliato.

SI, HO SBAGLIATO, SONO STATO BOCCIATO ALL’ESAME DI GUIDA.

Credo che non gliene fregherebbe un cazzo di niente a nessuno, conosco un sacco di gente che è tooooooooooooootalmente disinteressata alla cosa, io stesso quando parlo con qualcuno che mi dice che ha fatto l’esame di guida 3 volte prima di passarlo penso: “e che c’è di male?”.

Però io sono vittima del giudizio. Il mio giudizio su me stesso. Non posso fallire, senza motivo, perché in realtà ho fallito migliaia di volte.

Ma questo è un fallimento  chiaro, netto, che non ammette “scusanti”. Se tocco dentro un cono ho toccato dentro un cono, è colpa mia.
E non capisco perché questa cosa mi devasti l’anima ed il corpo.

Oggi ragionando ed ascoltando mi figuravo la scena: l’esaminatore, delle persone, Andrea.. sbaglio, sono bocciato.
E quindi? L’esaminatore lo fa di lavoro: boccerà gente ogni giorno, perciò sarò un numero.
Andrea lo fa di lavoro: vedrà gente bocciata ogni giorno, perciò sarò solo un numero.
Gli altri chi li vedrà mai, perciò non sarò neanche quello.

Il menefreghismo degli altri come antidoto alla mia ansia da prestazione. Spero possa funzionare.

AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE

Con giuste dosi di delorazepan, con la giusta respirazione, pensando ad una cosa alla volta e prendendo un attimo di confidenza con la moto prima… ce l’ho fatta! 

Frà fa la patente della moto