Non posso bere alcolici: ho cambiato terapia!
Bello sbatti vero?
In questi giorni in cui il consumo di alcolici è salito parecchio, frutto della pandemia di stocazzo, io ho dovuto smettere.
Non che debba necessariamente, non me l’ha ordinato il medico.
Ma cambiando terapia farmacologica bere anche solo un bicchiere di prosecco mi mette a dormire.
Te lo dico onestamente: è una bella rottura di palle.
Lo è per una serie di motivi:
- Perdi il piacere di un bicchiere di vino, di una birra, di un amaro
- Perdil un’occasione di socialità. E’ già ora sono limitate al massimo.
- Erano un ottimo strumento per dormire. Mi placavano e mi accompagnavano a dormire. Anche se poi effettivamente il giorno dopo non ero mai un fiore. Ma almeno mi permettevano di dormire.
- Ti fanno sentire diverso. E’ strano per un ragazzo della mia età dire: “no grazie, non posso bere”. Voglio dire: non sono incinto (almeno non credo). Stare in mezzo a persone che bevono, che poi si godono gli euforismi del vino, e dover rinunciare è strano. Mi da un certo senso di isolamento.
Ma non sono qui per fare la vittima.
E’ una scelta: potrei bere, stendermi e poi cercare di rantolare a casa o chissà dove. Rischiando, essendo poco responsabile.
E’ giusto così insomma.
Questi farmaci sono un dot ut des. Da una parte danno, dall’altra levano parecchio.
E poi sticazzi: io comunque mi sono iscritto ad un corso di sommelier della birra.
Partirà ad Aprile, per quel momento spero di aver terminato tutte ste rotture di cazzo di farmaci, EMDR e psicologi vari!